Come previsto da molti osservatori, è stata l'astensione il dato dominante delle elezioni legislative svoltesi oggi in Algeria, segnate da quella che appare come la più bassa partecipazione elettorale nella storia del Paese nordafricano.
Il petrolio chiude gli scambi a New York in brusca correzione: il Wti, il riferimento americano, cede l'1,60%, a 68,39 dollari al barile, mentre il Brent, il benchmark internazionale, cede il 2,12%, scivolando a quota 71,40 dollari. .
Non ha portato a nessun risultato l'esame del dna sull'impronta trovata nella 126 usata dai killer che, il 6 gennaio del 1980, assassinarono l'ex presidente della Regione Piersanti Mattarella.
Boom degli accertamenti fiscali ordinari: nel 2025 sono stati oltre 223.000, risultato significativamente superiore rispetto a quello del 2024 con un incremento di circa 34.
Il petrolio è in calo in avvio di giornata, mentre si guarda agli sviluppi in Medio Oriente ed alla situazione dello stretto di Hormuz. Il Wti scende dell'1,1% a 67,83 dollari. Il Brent registra un calo dell'1% a 70,84 dollari. .
Le Borse asiatiche chiudono in calo con i timori sulla tenuta degli investimenti sull'intelligenza artificiale. Ad appesantire i mercati c'è la flessione dei titoli legati alla tecnologia, dopo una forte crescita registrata negli ultimi mesi.