
Seduta difficile per le principali
borse di Asia e Pacifico,colpite dalle vendite sui produttori
di semiconduttori e di apparecchi informatici. In particolare i
timori sulle forniture di memorie da qui al 2027 hanno fatto
crollare Samsung (-10,27%) sulla piazza di Seul. Il listino
coreano,arrivato a perdere fino all'8%,è stato anche sospeso
per 20 minuti,per chiudere poi con un calo del 4,91%. E' andata
un po' meglio a Tokyo (-2,12%),Taiwan (-2,31%) e soprattutto a
Sidney (-0,31%). Ancora aperte Hong Kong (-0,77%),Shanghai
(-1,56%),Mumbai (+0,46%) e Singapore (+0,99%),che si muovono
in controtendenza. Negativi i future sull'Europa,in rialzo
quelli sul Dow Jones e in rosso quelli sul Nasdaq a New York. In
arrivo la produzione industriale tedesca su base annua in
magggio e alcuni indici predittivi dagli Usa. In rialzo il
greggio (Wti +1,02% a 69,25 dollari al barile) e soprattutto il
gas naturale (+4,36% a 46,01 euro) dopo l'attacco a una
petroliera nello stretto di Hormuz nella notte. In calo l'oro
(-0,7% a 4.126,645 dollari l'oncia),sale invece il dollaro a
1,14 sull'euro e a 1,35 sulla sterlina. In rialzo a 77,6 punti
lo spread tra Btp e Bund tedeschi,con il rendimento annuo
italiano in crescita di 3,2 punti al 3,74%,quello tedesco di
2,4 punti al 2,97% e quello francese di 2,8 punti al 3,76%.
Le vendite interessano il settore dell'informatica e dei
semiconduttori da Kioxia Holdings (-10,57%) a Disco Corp
(-7,42%),da Taio Yuden (-11,69%) a Tdk (-3,66%) sulla piazza
di Tokyo. Contrastati gli automobilistici Honda (-1,72%),Mazda
(-1,42%) e Toyota (+0,63%).