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Notizie sui trasporti

Definito il decreto attuativo per Transizione 5.0, Urso lo firma

May 6, 2026 IDOPRESS
Cinque mesi di trattative, qualche tensione in Consiglio dei ministri e due concessioni dell'ultima ora: il decreto attuativo di Transizione 5.0 ha finalmente la firma del ministro delle Imprese, Adolfo Urso.

(di Chiara Munafò)

Cinque mesi di trattative,qualche

tensione in Consiglio dei ministri e due concessioni dell'ultima

ora: il decreto attuativo di Transizione 5.0 ha finalmente la

firma del ministro delle Imprese,Adolfo Urso.


L'iperammortamento fino al 180% per chi investe nella

transizione verde e digitale potrebbe diventare operativo nei

primi dieci giorni di giugno,con l'apertura dello sportello

telematico del Gse (Gestore dei servizi energetici). Mancano

ancora la bollinatura della Ragioneria,la firma del ministro

dell'Economia Giancarlo Giorgetti,le verifiche della Corte dei

conti e gli ultimi passaggi tecnici,ma la quadra sembra essere

stata trovata.


A sbloccare l'impasse è stata l'introduzione di una quinta

comunicazione obbligatoria a carico delle imprese e,

soprattutto,l'esclusione dagli incentivi dei software in cloud

— la modalità con cui oggi la maggior parte delle aziende adotta

soluzioni digitali. Queste novità sarebbero state accettate da

Urso,pur di accelerare i tempi,come sollecitato dalle imprese.


"Gli imprenditori aspettano per investire: prima si fa,meglio

è",ha sottolineato il presidente Emanuele Orsini nei mesi

scorsi.


La soluzione trovata non sembra convincere le imprese,che

chiedono al governo di ripensarci. Anitec-Assinform,

l'associazione di Confindustria dell'high tech,definisce la

scelta di non sostenere i software in cloud "difficile da

comprendere dal punto di vista tecnologico e strategico",

ricordando che,nelle versioni precedenti del piano,i "beni

immateriali 4.0" erano inclusi e avevano pesato per appena l'1%

dei fondi erogati. Anche per Assintel-Confcommercio è "una

scelta che va nella direzione opposta a quella che è

l'evoluzione digitale",visto che il software sul cloud,

praticamente in uso su abbonamento,rappresenta oggi l'80% del

mercato con cui le imprese adottano tecnologia e innovazione.