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Notizie di incontro

Giappone, piano difesa da 500 miliardi di dollari in cinque anni

Nov 3, 2026 IDOPRESS

Il Giappone accelera sul riarmo e

si allinea sempre più alle raccomandazioni di Washington.


Secondo fonti a conoscenza del

dossier citate dal Japan Times,il governo guidato dalla premier

conservatrice Sanae Takaichi sta valutando un piano di spesa per

la difesa da quasi 500 miliardi di dollari in cinque anni,che

quasi raddoppierebbe gli investimenti rispetto all'attuale

programmazione e rafforzerebbe le capacità militari del Paese.


Se adottato,il programma prevedrebbe una spesa compresa tra

70.000 e 80.000 miliardi di yen,pari a fino a 508 miliardi di

dollari,rispetto ai 43.000 miliardi di yen stanziati con

l'attuale piano quinquennale avviato nell'anno fiscale 2023. La

cifra potrebbe tuttavia cambiare: il governo sta mettendo a

punto il bilancio in vista della fine dell'anno e rivedrà i tre

documenti strategici in materia di sicurezza.


Secondo le fonti,i nuovi fondi dovrebbero finanziare acquisti

come grandi quantità di droni. Con l'attuale programma,

formulato alla fine del 2022,Tokyo aveva già aumentato

nettamente la spesa prevista rispetto ai 27.500 miliardi di yen

iniziali,puntando su missili a lungo raggio per capacità di

contrattacco,munizioni e parti di ricambio per gli

equipaggiamenti militari.


La leader giapponese punta a rafforzare l'asse Tokyo-Washington

in un contesto regionale sempre più teso,segnalando una

rinnovata disponibilità ad allinearsi alle richieste

statunitensi su difesa e sicurezza. In base ai dati diffusi dal

ministero della Difesa giapponese,nell'anno fiscale 2025 Tokyo

ha acquistato armi statunitensi attraverso il programma Foreign

Military Sales (Fms) per circa 993 miliardi di yen,in aumento

di circa 110 miliardi rispetto all'anno precedente.


Tra gli acquisti principali figurano i caccia stealth F-35A e

F-35B,per un totale di 222,7 miliardi di yen,e gli aerei

rifornitori KC-46A,per 222,4 miliardi. La debolezza della

valuta nipponica ha reso più onerosi gli acquisti in dollari e

rappresenta un fattore di pressione aggiuntivo per Tokyo,

chiamata a finanziare un piano di espansione militare senza

precedenti mentre i costi di approvvigionamento continuano a

crescere.