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Notizie di incontro

Villaggio inglese 'anti-migranti' vota per separarsi simbolicamente da Gb

Sep 16, 2026 IDOPRESS

'Referendum' simbolico oggi in un

piccolo borgo inglese,Piddington,dove i residenti si sono

convocati alle urne per votare su una loro fantomatica

separazione dal Regno Unito: nell'ambito di una delle proteste

più eccentriche contro l'immigrazione fra le molte organizzate

spontaneamente sull'isola negli ultimi tempi o animate dalla

destra britannica più o meno radicale.


Il risultato,che non ha,come è ovvio,alcun valore

legale,è scontato viste le dimensioni del villaggio,

incastonato nel verde dell'Oxfordshire,una delle contee

mediamente più benestanti dell'Inghilterra. A esprimersi sono

chiamati infatti in tutto circa 370 persone,l'intera

popolazione residente adulta,dopo che lo svolgimento della

consultazione era stato già approvato a luglio da un'assemblea

generale di cittadini con 175 sì e solo 7 no.


A scatenare il malumore degli abitanti è l'opposizione a un

piano annunciato nei mesi scorsi dal governo laburista per la

trasformazione di un deposito militare di proprietà del

ministero della Difesa nella vicina area di Bicester in un

centro di raccolta in grado di ospitare fino a 1.250 richiedenti

asilo di sesso maschile tra i 18 e i 65 anni d'età. La protesta

ha trovato una certa comprensione da parte del nuovo premier

Andy Burnham,che nelle scorse settimane aveva assicurato di

"comprendere le preoccupazioni della gente" e di voler "valutare

con attenzione le obiezioni dei buoni cittadini di Piddington":

in particolare quelle sollevate a nome delle donne che temono

molestie o attacchi sessuali,sulla falsariga di episodi del

genere attribuiti in passato a migranti e stranieri in altre

zone del Regno .


Questo non ha però fermato il 'referendum' odierno.


Iniziativa a cui si sono precipitati a dare solidarietà sul

posto i ministri ombra dell'Interno e delle Pari Opportunità

dell'opposizione Tory,Chris Philp e Joy Morrissey,esponenti

paradossalmente d'un partito cardine dell'unionismo britannico.


Oltre che esponenti donne di spicco di Reform Uk,la formazione

dell'ultradestra anti-immigrazione d'ispirazione trumpiana

guidata da Nigel Farage,quali Sarah Pochin o Suella Braverman.