Contact Us
Notizie dell'hotel

Cgil, pensione anticipata a 64 anni con il Tfr scarica costo sui lavoratori

Sep 8, 2026 IDOPRESS

La Cgil ribadisce la propria

contrarietà all'ipotesi di utilizzare il Tfr per consentire

l'uscita anticipata a 64 anni. "Una proposta già avanzata lo

scorso anno e che per la Cgil è sbagliata e,alla prova dei

numeri,addirittura folle",afferma il sindacato.


"Non amplia realmente la flessibilità del sistema

previdenziale,ma scarica interamente il costo dell'anticipo

sulle lavoratrici e sui lavoratori,che per poter andare prima

in pensione dovrebbero accettare un assegno più basso per tutta

la vita e,in alcuni casi,utilizzare anche il proprio Tfr per

raggiungere la soglia richiesta",spiega la Cgil nella sua

newsletter Collettiva.


"Siamo di fronte all'ennesima proposta sbagliata,che prova a

presentare come una nuova opportunità ciò che in realtà viene

finanziato interamente dalle lavoratrici e dai lavoratori",

afferma Lara Ghiglione,segretaria confederale della Cgil. "Il

punto da chiarire è molto semplice: il Tfr è delle lavoratrici e

dei lavoratori ed è salario differito. Non sono risorse del

governo e non sono risorse pubbliche con cui finanziare una

riforma delle pensioni",sottolinea.


Il sindacato spiega che nel 2022,per accedere al

pensionamento a 64 anni,era necessario maturare una pensione

pari ad almeno 2,8 volte

l'assegno sociale,1.310,68 euro mensili. Nel 2026 la soglia

ordinaria è salita a tre volte l'assegno sociale,pari a

1.638,72 euro mensili. Con una retribuzione annua di 30 mila

euro e 30 anni di contribuzione,ad esempio,la pensione

simulata a 64 anni è di circa 1.110 euro mensili,"molto lontana

dai 1.638,72 euro richiesti nel 2026". Anche aggiungendo il Tfr

stimato,il montante complessivo rimarrebbe "insufficiente" a

raggiungere la soglia,avverte la Cgil.