Contact Us
Notizie dell'hotel

Trump e il suo ex avvocato personale riuniti dopo anni di scontri

Aug 21, 2026 IDOPRESS

Donald Trump e Michael Cohen,

di nuovo insieme in un'intervista radiofonica. A distanza dagli

scontri feroci e dagli attacchi reciproci del passato,il

presidente Usa ha accettato di parlare con il suo ex avvocato

personale e uomo di fiducia ai microfoni di Wabc,network di New

York. Nell'intervista di 15 minuti,un estratto della versione

che sarà trasmessa domenica,Cohen ha sfiorato il tema del loro

rapporto "rianimato",perché i due si sono ormai perdonati a

vicenda.


Al contrario,l'ex avvocato di Trump,ha lasciato spazio al

presidente per esporre le sue posizioni su Iran ("li abbiamo

spazzari via" e "presto avremo pieno controllo di Hormuz"),

Israele ("non esisterebbe senza di me") e partito democratico

("credo saranno spazzati via alle elezioni di midterm",

rilanciando l'accusa di comunismo alla sinistra radicale). Cohen

in passato ha paragonato Trump a un mafioso: si è a lui rivolto

questa volta chiamandolo "signore" sei volte,"signor

presidente" quattro volte e "capo" una: l'ex collaboratore del

presidente è stato un testimone chiave contro di lui nel caso

dei pagamenti per comprare il silenzio. Nel 2018 Cohen è stato

condannato a tre anni di carcere dopo essersi dichiarato

colpevole di diversi reati,tra cui violazioni delle norme sul

finanziamento della campagna elettorale legate ai pagamenti

fatti - a suo dire su "indicazione" di Trump - all'ex modella di

Playboy Karen McDougal e alla pornostar Stormy Daniels.


In tribunale aveva duramente criticato Trump,dichiarando

che"la mia debolezza è stata la lealtà cieca verso quell'uomo,

che mi ha spinto a scegliere la via dell' oscurità". Parlando

con la Cnn poco prima della diffusione dell'intervista

radiofonica,Cohen ha affermato di aver presentato domanda di

grazia,senza averla chiesta direttamente a The Donald. L'aveva

fatto già durante l'amministrazione Biden,ricevendo una

risposta di diniego. Ha dichiarato di aver ripresentato la

stessa domanda sotto l'amministrazione Trump,senza alcuna

conferma di ricezione. Non ha voluto rivelare se la loro recente

conversazione abbia incluso delle scuse. "Sono molto sereno

riguardo alle parole che mi ha rivolto",ha detto Cohen,il

perdono non richiede amnesia. Richiede il coraggio di smettere

di permettere al passato di dettare il futuro",ha aggiunto.