
La posizione espressa dal Mimit su
dati sull'andamento dei prezzi dei carburanti in Europa è "del
tutto fuorviante e fornisce un quadro non esatto della
situazione".
Lo afferma il Codacons,commentando la nota del ministero
secondo cui "l'Italia si conferma il Paese con la crescita più
contenuta dei prezzi dei carburanti tra le principali economie
europee".
La crescita dei prezzi di benzina e gasolio risulta più
contenuta rispetto a quella di altri Paesi Ue solo per effetto
del taglio delle accise da 24,4 centesimi di euro; in assenza di
tale sconto l'Italia si piazzerebbe in testa alla classifica
europea del caro-gasolio con un prezzo medio,nella settimana 13
aprile - 20 aprile,pari a 2,358 euro al litro,superando di
gran lunga Paesi Bassi (2,296 euro/litro),Finlandia (2,245
euro/litro) e Francia (2,244 euro/litro),che secondo i dati
dalla Commissione Europea risultano i Paesi con i listini del
diesel più cari,spiega il Codacons.
Errato anche affermare che le misure messe in campo dal
governo abbiano evitato impatti sui prezzi al dettaglio dei
prodotti trasportati: nel mese di marzo,secondo i dati forniti
dall'Istat,l'inflazione è salita del +0,5% rispetto a febbraio,
con rialzi record per gli alimentari freschi che,come noto,
viaggiano su gomma: solo per fare qualche esempio,le melanzane
sono rincarate a marzo del 21,5%,i piselli del +19,6%,le
zucchine dell'11,1%,i limoni del 10,8%,le fragole del 10,4%,i
legumi del 9,9%,i pomodori del 9%; i prezzi dei carciofi
segnano +8,le uova +8,la carne bovina +8,cavolfiori
e broccoli +7,2%,agrumi +6,peperoni +6,conclude il
Codacons.