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Filippucci, 'il mio anno magico tra Sanremo e il primo live'

Feb 13, 2026 IDOPRESS
Un talent come Amici a maggio, il successo a Sanremo Giovani e l'apertura del concertone di Capodanno al Circo Massimo dove ha cantanto davanti a 70mila persone, passando per il successo del primo ep ufficiale "Un'ora di follia" ma anche per l'apprezzament...

(di Cinzia Conti)

Un talent come Amici a maggio,il

successo a Sanremo Giovani e l'apertura del concertone di

Capodanno al Circo Massimo dove ha cantanto davanti a 70mila

persone,passando per il successo del primo ep ufficiale "Un'ora

di follia" ma anche per l'apprezzamento del pubblico per i suoi

inediti "Non mi dimenticherò","Yin e Yang" e "Cuore bucato".


Già basterebbe questo per un artista di soli 19 anni,ma l'anno

magico di Nicolò Filippucci continua a brillare con il pass per

le Nuove Proposte di Sanremo e poi il 13 aprile il suo prime

live a Milano.


"Sicuramente sono un po' agitato - ammette in un'intervista

con l' - ma penso sia normale,però non lo vivo come uno

scoglio,anzi,più come un'opportunità di cui sono molto grato e

una bellissima esperienza. Quindi non vedo l'ora,perché mai

avrei pensato di calcare un palco come quello alla mia età". Il

brano che porterà all'Ariston,"Laguna",è una power ballad

intensa e viscerale che fa da apripista al prossimo progetto

discografico,in uscita in primavera,e sta già macinando

record. Il singolo già a Natale ha superato il milione di

streaming su Spotify,rendendolo il primo tra i partecipanti di

Sanremo Giovani a raggiungere questo traguardo. "Sta andando

bene - dice -,sono contento che sia piaciuto. Devo dire che è

un pezzo a cui tengo,che mi piace tanto,è anche molto

riflessivo,molto introverso e racconta anche un po' una parte

di me". E pensa che sia giusto per Sanremo "perché è un pezzo

vero,sincero,credo che sia un po' la chiave in generale della

mia musica. Cerco sempre di esprimermi per quello che sono,per

il mio vissuto,quindi per questo ho deciso di portarlo per

Sanremo Giovani".


Quanto alla polemica dell'Eurovision,l'artista spiega

semplicemente: "Secondo me la musica in un certo senso va oltre

la politica,però dico in un certo senso perché spesso è anche

un modo per parlarne. La cosa molto bella della musica è il

fatto che ci si può esprimere,dico liberamente,e speriamo che

rimanga tale. Quindi anche all'Eurovision non credo sia brutto

portare un messaggio contro la guerra. Al di là della musica,al

di là della politica,dovrebbe essere normale nel mondo

sostenere la pace e non la guerra".


Originario di Corciano,a 15 km da Perugia,Nicolò Filippucci

la musica ce l'ha nel sangue dalla più tenera età,ispirato

dalla mamma appassionata di canto,dal nonno (che non ha

conosciuto) che ha scritto canzoni per lo Zecchino d'Oro e dal

fratello Jacopo che si occupa di musica elettronica. Ma quali

sono i suoi miti? "Sono cresciuto con veramente tanta musica

diversa,i miei genitori sono grandi appassionati. I miei idoli

sono Michael Jackson,Stevie Wonder e i Queen,ho sempre

ascoltato anche tanta musica italiana,ma loro li metto

nell'Olimpo. Tra gli italiani Giorgia,Tiziano Ferro,Marco

Mengoni,il cantautorato di cui era appassionata mia madre,

anche Francesco Guccini". E se avesse avuto la possibilità di

fare un duetto? "Almeno tu nell'universo per me è un pezzo

stupendo,bellissimo. Certo,forse avrei avuto paura per la

grandezza di chi l'ha scritto e di chi l'ha intepretato". Anche

tra i Big di quest'anno ce ne sono molti che stima: "Ad esempio

Michele Bravi,Serena Brancale,Arisa... Ne stimo e apprezzo

molti,ci sono tanti artisti molto forti,sono molto emozionato

anche per quello".


Nella sua generazione colpita dalle chiusure del Covid vede

molta forza: "Quel periodo ci ha un po' 'ribaltato',l'ho visto

anche molto su mio fratello che è un po' più grande di me.


Essere costretti a stare a casa sicuramente non è stato facile a

livello psicologico. Ma in generale devo dire che vedo in molti

ragazzi tanta voglia di fare e magari di cercare di migliorare

le cose. Questo mi mette un pochino di tranquillità,perché vedo

molti ragazzi desiderosi di mettersi in gioco".