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Notizie di destinazione

Dylan Dog perfetto indagatore delle paure dei nostri giorni conquista Pescara

Jun 1, 2026 IDOPRESS

(dell'inviata Cinzia Conti)

Dylan Dog,che nell'albo Il numero

duecento aveva già omaggiato Andrea Pazienza,non poteva che

sentirsi a casa a Pescara,città che un'artista del calibro di

Paz è stata legata a filo doppio. Ancora di più in occasione di

Cartoons on the Bay che di fumettisti,registi,animatori e

creativi è la casa ormai da 30 anni. Anche per Dylan il 2026

rappresentava un compleanno tondo,i 40 anni,e l'International

Animation and Transmedia Festival,promosso dalla Rai e

organizzato da Rai Com,lo ha festeggiato con la mostra

"Quarant'anni di sogni e incubi con Dylan Dog" in collaborazione

con Sergio Bonelli Editore che ha invaso corso Umberto I

incantando chi con l'indagatore dell'incubo creato da Tiziano

Sclavi nel 1986 ci è cresciuto e incuriosendo i più giovani che

magari non l'avevano ancora intercettato.
A curare la serie

"bonelliana" oggi c'è Barbara Baraldi,autrice di thriller e

sceneggiatrice di fumetti,che a chi le chiede quanto è pesante

quest'eredità dice: "Incubo. Incubo. Io dico sempre che è stata

proprio un'avventura da far tremare i polsi. Ma ci sta perché

appunto l'incubo è il mestiere di Dylan e quindi è il mestiere

di chi lo cura. E io credo che la paura mantenga vivi proprio,

nel senso proprio che aiuta a elaborare le paure. Sappiamo che è

l'emozione più antica di tutte e che ci ha tenuto al mondo fino

adesso,quindi benissimo così".


Sulla mostra dedicata a Dylan Dog presentata a Pescara spiega:

"E' stata molto bella perché lo ha portato proprio in piazza e

quindi attraverso queste grandi illustrazioni che riprendono

delle copertine dei personaggi molto amati,dai cattivi come

Xabaras,che poi è un personaggio amatissimo anche lui perché è

pieno di sfumature,a Botolo che è il cane randagio che gli si

affeziona e che lo segue in alcune avventure,passando per

Madame Trelkovski. Quindi è proprio un passaggio sia per chi ama

Dylan,e ho visto tantissime persone fermarsi a fare le foto,

mandare ai genitori,e sia per chi non lo conosce,le nuove

generazioni che possono leggere anche i pannelli con la storia e

in qualche modo venire a conoscenza dell'indagatore

dell'incubo".


Baraldi dice la sua sul fatto che per Dylan Dog il tempo non

sembra essere passato. "Pneso che il segreto di Dylan sia

proprio elaborare le paure,quelle moderne,quindi quelle di

tutti i giorni,però con la chiave dell'allegoria,perché ogni

giorno siamo martellati di paure non filtrate,cioè ci arrivano

proprio direttamente,mentre invece Dylan Dog parla attraverso

la metafora,l'allegoria,e ci aiuta davvero a trattare tutto

quello che è paura e a guarire. Quindi noi possiamo veramente

parlare di tutto insieme a Dylan. Abbiamo parlato di

depressione,di Alzheimer e anche delle difficoltà dei

caregiver,di guerra senza nominare mai la guerra".


Negli anni scorsi ci sono state diverse sperimentazioni,come il

ciclo della Meteora o il formato Old Boy,che hanno diviso il

pubblico. Anche per il futuro di Dylan Dog prevede di continuare

su questa strada di sperimentazione,che a volte richiede tempo

per essere compresa,oppure si tornerà a un formato più

classico? "E' assolutamente nel dna di Dylan Dog prestarsi alla

sperimentazione perché è sempre stato il personaggio più moderno

e Tiziano Sclavi era ovviamente un genio e lo è ancora. Ha

portato un modo anche di raccontare il fumetto,cioè ha già

sperimentato a livello di tavole,le sue tavole cinematografiche

con le tre vignette sullo stesso piano,il fatto di parlare di

qualsiasi cosa. Non è un caso se poi Umberto Eco ha detto:

'Posso leggere la Bibbia Dylan Dog tutto il giorno,tutti i

giorni'. Noi stiamo portando proprio avanti l'eredità del

personaggio,quindi si continua a innovare".


E' arrivato poi il volume dedicato a Vasco Rossi. Come si

coniugano rock e incubo? "Abbiamo lavorato con Vasco e Dylan

proprio alcuni anni fa perché Vasco è un grandissimo fan del

fumetto e ha raccontato una cosa molto bella,cioè il fumetto e

le canzoni vanno proprio a immagine e sono un modo entrambi per

raccontare le cose in maniera ancora più forte perché fissano

proprio le emozioni. Quindi avevamo lavorato proprio

direttamente con Vasco e Dylan Dog elaborando tre canzoni di

Vasco in chiave,mi piace dire,'dylaniata'. Io avevo scritto

Jenny ispirata a 'Jenny è pazza' che Vasco ha scritto nel '77

quando di depressione non parlava nessuno,era considerato uno

stigma sociale e lui lo fa sia dalla parte di chi ha una persona

che soffre di depressione in casa,sia dalla parte della persona

depressa. Adesso la Sergio Bonelli Editore di nuovo collabora

con Vasco,ma questa è proprio una biografia a fumetti di Vasco

Rossi. Quindi in questo primo volume che si chiama La rabbia

giovane troviamo un piccolo Vasco 13enne. Questo è il primo

volume,poi ce ne saranno altri due entro l'anno".


Infine visto che ora al timone c'è una donna cosa è cambiato per

Dylan Dog? "Dylan Dog è stato il fumetto più amato dalle donne,

già dai tempi di Tiziano avevamo tantissime lettrici ed è una

cosa di cui ci vantiamo tantissimo. Dylan ha sempre parlato a

tutte le sensibilità e così l'horror. E poi ricordiamoci che in

Italia già a fine '800 avevamo Carolina Invernizio,considerata

l'Edgar Allan Poe italiana. Non c'è genere nella paura,è

qualcosa di universale".