
Borse di Asia e Pacifico sotto
vendita con l'escalation del conflitto in Medio Oriente. Il
Brent ha sfiorato i 116 dollari dopo l'attacco di Teheran ad una
petroliera kuwaitiana a Dubai mentre gli Usa hanno colpito un
deposito di munizioni in Iran. A scambi in corso il Nikkei
lascia sul terreno l'1,2,Hong Kong lo 0,39%,Shanghai lo 0,42%,
Shenzhen l'1,34%. La più pesante Seul (-4,9%).
Hanno invece virato in positivo tanto i future sugli Stati
Uniti,quanto quelli sull'Europa dopo che il Wall Street Journal
ha riportato che il presidente americano Donald Trump ha detto
ai suoi consiglieri di essere pronto a mettere fine
all'operazione contro l'Iran,anche se lo Stretto di Hormuz
dovesse restare in gran parte chiuso. Parole che alimentano la
speranza che la fine del conflitto possa avvicinarsi.
Tra i macro,sotto la lente il dato dell'inflazione
nell'eurozona visto anche il contesto geopolitico.