
Sale a 3.889 il bilancio delle
vittime del doppio terremoto che il 24 giugno ha colpito il nord
del Venezuela. Lo rende noto il governo in un comunicato,
aggiornando il precedente bilancio di 3.811 morti. Il numero dei
feriti resta fermo a 16.740,mentre le autorità continuano a non
fornire dati ufficiali sui dispersi. Le Nazioni Unite stimano
che possano essere fino a 50.000,anche se altre valutazioni
indicano un numero più vicino ai 30.000.
I due terremoti,di magnitudo 7,2 e 7,5,si sono verificati a
distanza di 39 secondi e le possibilità di trovare superstiti
sono ormai minime,mentre proseguono le ricerche dei corpi sotto
le macerie.
L'Onu ha lanciato un appello internazionale per finanziare
gli aiuti e la ricostruzione,mentre Caracas chiede lo sblocco
degli attivi venezuelani congelati dalle sanzioni
internazionali. Nelle aree più colpite del nord del Paese
centinaia di edifici risultano crollati o gravemente danneggiati
e migliaia di persone sono ospitate in rifugi temporanei.